Quello che segue è il mio pensiero personale, nato da oltre trenta anni di lavoro diretto con gli studenti. Non è una critica ad altri metodi o approcci didattici — alcuni dei quali rispetto e in parte condivido. È semplicemente la mia esperienza, avvalorata dai risultati che ho visto con i miei occhi e dalle testimonianze di chi ha percorso questa strada con me.
C'è un'idea diffusa, ormai da tempo, che la grammatica sia il nemico dell'apprendimento linguistico. Che studiare le regole sia noioso, inutile, controproducente. Che basti "immergersi" nella lingua per impararla.
Dopo anni di lavoro con studenti di ogni età ed estrazione, ho una visione diversa e i risultati me la confermano ogni giorno.
Il 99,9% degli studenti che arrivano da me ha lo stesso problema: o ha imparato solo la grammatica senza mai metterla in pratica, oppure non ha mai avuto una base grammaticale solida su cui costruire una competenza. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: una lingua che si sente fragile, incerta, che non si padroneggia davvero.
La grammatica come competenza
La grammatica, nel mio metodo, non è un peso. È una competenza. E le competenze rendono liberi.
Quando uno studente capisce perché una struttura funziona in un certo modo — non solo come si usa ma perché, smette di aver paura di sbagliare. Comincia a navigare la lingua invece di subirla. La grammatica diventa la bussola che permette di orientarsi in qualsiasi situazione, anche in quelle nuove e impreviste.
Associata a un vocabolario ricco e a un lavoro costante su tutte le skills — reading, listening, speaking, writing — la competenza grammaticale non limita: libera. Permette di costruire frasi che non hai mai sentito prima, di adattarti a contesti che non hai mai affrontato, di esprimerti con una precisione che nessun numero di frasi memorizzate potrà mai darti.
Un modo simpatico, veloce, persino divertente
Una cosa che dico sempre ai miei studenti: non è necessario che la grammatica sia un'esperienza pesante. Esiste un modo simpatico, veloce e persino divertente di apprenderla — e parte del mio lavoro è proprio trovare quel modo per ciascuno.
Ciò che è importante è che le regole diventino proprie, interiorizzate, usate, vissute nel proprio contesto. Non regole da recitare in un'interrogazione, ma strumenti da usare in una conversazione reale.
Le testimonianze dei miei studenti parlano chiaro: chi ha attraversato questo percorso oggi parla, scrive e pensa in inglese con una sicurezza che prima non immaginava di poter raggiungere.
Arriva attraverso di essa.